
Io sono
Luna Piena in Ariete
Il 26 settembre alle 18:48 avremo la Luna Piena nel segno dell’Ariete, a 3°36′. Questo è il primo segno dello zodiaco: da qui si riparte.
Essendo il primo segno dello zodiaco, ti chiederei di osservare tutti questi mesi del 2026, di fare un resoconto della situazione. E, visto che è la prima Luna Piena dopo l’Equinozio d’Autunno, puoi effettivamente fare un riassunto per lasciare andare, ovvero accogliere ciò che è stato con delicatezza e amore: tutte le volte in cui hai tentato di abbandonarti, di sacrificare i tuoi bisogni e di compromettere ciò che per te è importante.
E, come dicevo, da qui si riparte. Un passo alla volta.
Puoi ripartire intero? A metà?
A che punto sei?
Quanta consapevolezza hai di te?
Se avessi un diario, ti consiglierei di scrivere, a ogni Luna Nuova e Luna Piena nel segno dell’Ariete, a che punto ti trovi.
Ma passiamo a una cosa importante.
Il segno dell’Ariete parla del principio primo e primordiale dell’esistenza, di quell’impulso capace di nascere.
Immagina il Sole dopo una notte: quanta potenza c’è nell’illuminare tutto.
Immagina il pianto di un bambino appena nato.
L’Ariete ha questa potenza.
L’Ariete dice:
«Io sono. Io esisto nella mia verità, nella mia onestà, nella mia carezza e nella mia nudità».
E se pensiamo alla Luna Piena, che segna il momento culminante del ciclo lunare, ciò che era nascosto diventa visibile. La posizione della Luna, opposta al Sole, fa sì che questi due elementi vengano illuminati entrambi: il buio e la luce.
Nei cicli lunari viviamo costantemente le stagioni, gli equinozi e i solstizi interiori, perché abbiamo un’interconnessione con il cielo e con la Terra.
E siccome la Luna simboleggia il lato ombra, l’inconscio, il mondo emotivo, tutto ciò che non si vede ma che senti, proprio in questi giorni puoi avere maggiore consapevolezza e chiarezza di ciò che si muove dentro di te.
L’asse Ariete-Bilancia parla dell’Io e del Noi, di indipendenza e interdipendenza, di libertà e connessione, di ciò che sento e di ciò che vedo.
Immagina che tutto ciò che vedi nel tuo campo, tutto ciò che è attorno a te, in qualche modo possa essere l’espressione massima di ciò che si muove dentro di te.
È proprio in questi giorni che possiamo vederlo.
Nessuno esiste preso singolarmente: tutto parla di relazione, tutto parla di connessione. E in questi giorni diventa importante riconoscere che, come l’amore è ovunque, anche l’espressione della propria essenza è ovunque.
L’Ariete è un segno che parla di impulsi. E qui puoi riconoscere i tuoi impulsi, conoscere che tipo di relazione hai con te, comprendere come poterla migliorare, come poter fare uno switch nella tua percezione e vedere attorno a te come le cose, con calma e delicatezza, possano cambiare.
Il segno della Bilancia, ovvero quello in cui si trova il Sole, parla appunto di relazione, di scambio, di dare e ricevere e di dare il giusto peso alle cose.
Proprio in questo periodo potresti dare il giusto peso sia alla tua parte di luce sia alla tua parte ombra.
La Luna Piena è congiunta a Nettuno e a Saturno, che in questo momento si trovano entrambi in Ariete.
Quindi il Sole non solo mette in luce le parti ombra della Luna, collegate anche alle paure e ai bisogni, quelli più viscerali, ma con Nettuno e Saturno può far emergere anche un senso di impotenza.
Puoi vedere i limiti, le opportunità e osservare dove sacrifichi il tuo tempo.
Questa Luna può quindi parlare dei confini, di quanto lasci entrare e di quanto dai, chiedendoti se tutto sia nel giusto peso.
La domanda che ti pongo è:
sai creare giusti confini?
Ed è interessante, perché poco fa parlavo proprio del fatto che tutto è te e che tutto, nel campo, riguarda te.
Ma saper mettere un confine non vuol dire separarsi dal mondo.
Vuol dire rispettare ciò che sei, creare un campo di connessione con il tuo Sé, essere allineato nella tua percezione.
Immagina una casa.
Se in questa casa entra tantissima gente, si rischia di non comprendere più chi sia davvero il padrone di casa.
Il senso di questa Luna è ritornare a vivere dentro la tua casa, riconoscere chi è il vero padrone, per imparare a gestire le emozioni senza reprimerle ed esprimerle con amore, piuttosto che lottare contro di esse o soffocarle dentro di te.
In questa Luna Piena abbiamo anche un sestile con Plutone e Urano, che a loro volta formano un trigono con il Sole.
Questi aspetti, insieme all’opposizione Sole-Luna-Nettuno, formano quello che tecnicamente viene chiamato aquilone, e ce ne sono stati parecchi negli ultimi mesi.
Questa forma ad aquilone sembra non abbandonarci e parla di un processo collettivo in atto, che durerà ancora qualche mese, se non l’intero anno, perché tutti stiamo percependo un cambiamento: chi a livello sottile, chi in modo più evidente.
Stanno cambiando le relazioni, le modalità, le gerarchie e le collaborazioni, per dare spazio alla reciprocità e all’autenticità.
E anche se lungo il cammino potremmo perdere qualcuno, di fronte a noi si apre una vasta radura di bellezza, una direzione, come indica appunto il disegno dell’aquilone.
Una direzione verso il prendere coscienza delle dinamiche di potere che hai dentro di te e portare maggiore armonia nelle relazioni, verso uno scambio umano fatto di fragilità, condivisione e amore.
Questa Luna parla anche di bisogni.
Abbiamo Marte in quadratura con Chirone e Marte è anche in trigono con questa Luna Piena, mentre si trova alla fine del suo transito in Cancro.
Sta quindi concludendo un ascolto interiore, un’interiorizzazione del nostro ciclo emotivo.
Di che cosa hai bisogno ora?
Che cosa desideri?
È molto probabile che ciò che vuoi ora sia diverso rispetto ad aprile, maggio e giugno di quest’anno.
Con Chirone appena tornato in Ariete al 29°, questa quadratura può riportare vecchie ferite che pensavi concluse, per portare compassione, più che per risolverle.
Per dire:
«Questo sono io. Questo offro al mondo».
Senza più nasconderti, senza più avere timore del giudizio.
Perché ogni giudizio è un tribunale interiore.
E, anche se ci fosse, onoralo: fino a ora è ciò che ti ha protetto, ma anche legato a meccanismi che magari porti con te da tanto tempo, modi di protezione che forse oggi non ti servono più.
Puoi riconoscerli, onorarli e abbracciarli per tutto il processo e per quanto ti hanno fatto compagnia in questo viaggio.
Per quanto tempo ti faranno ancora compagnia non puoi saperlo.
Però ciò che puoi fare è scegliere te e, in ogni istante, in ogni momento, chiederti:
«Ci sono? Sto vivendo il momento presente?»
Perché essere fluidità vuol dire lasciare spazio a ogni parte di te, mentre ti occupi di esserci.
Una volta mi diedero un consiglio che rispecchia tantissimo il mio modo di continuare il cammino personale:
«Quando nuoti, non preoccuparti di respirare. Il corpo sa già come farlo: occupati di meditare».
E forse è questo il senso di questa Luna:
occuparsi di sé mentre tutto accade.
Occuparsi di sé quando ci sentiamo persi.
Ascoltarci quando abbiamo paura di essere traditi.
Scegliere un no per stabilire confini sani e creare spazio alla tua luce, alla tua Essenza e anche al tuo buio.
Perché anche il buio merita di essere ascoltato.
Perché amare è prenderti cura profondamente di te, tanto quanto fai con il mondo esterno.
Prima di ogni movimento c’è questo: restare, abbastanza da lasciare che gli opposti si incontrino.
Un abbraccio,
Miki
Se vuoi puoi ripetere questo mantra quante volte vuoi nei giorni Dal 25 Settembre al 28 Settembre
" Resto,
nel silenzio,
alla radice,
nell’ascolto
io sono."