Rituale Luna Nuova Vergine

TERRA FERTILE

Questa Luna Nuova arriva dopo un tempo di passaggio, movimento e trasformazione. Le eclissi hanno aperto porte, mosso parti profonde e portato alla luce qualcosa che forse prima riuscivi appena a percepire. Adesso la Vergine ti riporta alla Terra e ti chiede di dare forma a ciò che hai compreso.

Questo rituale nasce proprio da qui. Non serve sapere esattamente cosa accadrà, avere già chiaro il prossimo capitolo della tua vita o possedere ogni oggetto indicato. Il materiale sostiene il rito, ma il rito nasce da te. L’intenzione è potere.

Se ti manca qualcosa, sostituiscilo con ciò che hai oppure visualizzalo. Una ciotola può diventare un altare, una candela può essere la luce che immagini davanti a te. Anche il seme, se non lo possiedi, può esistere per qualche minuto soltanto tra le tue mani.

Ciò che conta è esserci. Essere dentro quello che stai facendo. Perché questa Luna Nuova parla proprio di questo: diventare abbastanza presente da riconoscere ciò che dentro di te sta già iniziando a germogliare.

ATTENZIONE: questo rituale può essere svolto anche all’aperto. In questo caso, il vaso con un po’ di terra non serve.

Occorrente

  • una candela
  • Una ciotola d’acqua
    • Unvaso con un po’ di terra
  • offerte alla Madre Terra
  • Abiti comodi e leggeri
  • Puoi aggiungere dell’incenso, delle erbe, qualche spiga o chicco di grano e un oggetto appartenuto alla tua famiglia o che per te rappresenti le radici e gli antenati.

Le offerte semplici e antiche sono le più potenti:
farina, tabacco, vino, miele, pane, semi, fiori… anche solo acqua.

Radicamento — Terra e Cielo

Prepara lo spazio con calma. Accendi la candela e siediti davanti alla terra. Appoggia bene i piedi a terra, porta una mano sul ventre e una sul cuore e lascia che il respiro diventi più lento.

Per qualche minuto lascia arrivare ciò che hai vissuto nelle ultime settimane. Non devi analizzarlo. Guarda semplicemente quello che c’è stato: ciò che si è chiuso, ciò che ti ha sorpreso, quello che ancora ti muove e quello che senti iniziare a cambiare dentro di te.

Immagina poi di essere seduta su un grande terreno. È il tuo terreno interiore. Alcune parti sono già fertili, altre hanno bisogno di riposo, altre ancora aspettano qualcosa che possa essere seminato.

Respira e lascia emergere una sola domanda:

“Che cosa vuole nascere attraverso di me?”

Rimani qualche momento nel silenzio. Lascia che arrivi una parola, un’immagine, una sensazione. Non cercare la risposta perfetta. Prendi quella che arriva.

Le radici

Se hai scelto di utilizzare una spiga, puoi usare il disegno, prendila tra le mani.

Guardala per qualche istante. Ogni chicco porta con sé una storia di semine, raccolti, mani, stagioni. Allo stesso modo, tu arrivi da una lunga storia di persone, esperienze, scelte, amori, errori, partenze e ritorni.

Pensa per un momento a chi è venuto prima di te. Anche a chi non hai conosciuto. Non devi sapere tutto della tua storia per riconoscere che una parte di quella vita continua attraverso di te.

Pronuncia:

“Onoro ciò che mi ha preceduto. Porto con me ciò che nutre la vita e attraverso di me la storia continua in una forma nuova.”

Essere terreno

Ora riempi la mano di terra.

Sentine la consistenza. Muovila lentamente con le dita.

Prima ancora di essere seme, desiderio o progetto, sei terreno. Sei il luogo in cui qualcosa può trovare spazio, nutrimento e tempo.

Pensa a quante volte chiediamo alla vita di far nascere qualcosa senza domandarci in quale terreno lo stiamo mettendo. Un seme può essere pieno di possibilità, ma ha bisogno di uno spazio capace di accoglierlo.

ll seme

Prendi qualche seme tra le dita. Guardali.

Dentro qualcosa di così piccolo esiste già una forma che ancora non puoi vedere. Il seme non deve conoscere ogni passaggio. Ha bisogno di terra, acqua, tempo e delle condizioni necessarie per diventare ciò che porta dentro.

Fai un piccolo spazio nella terra e appoggia il seme. Cosa vuoi seminare oggi?

Prima di ricoprirlo, resta qualche secondo a guardarlo. Poi porta una mano sul ventre e pronuncia:

“Do spazio a ciò che dentro di me sta nascendo.”

Ricopri lentamente il seme con la terra.

Mentre lo fai, senti che stai compiendo un gesto semplice e concreto. Non stai chiedendo alla vita un risultato immediato. Stai scegliendo di prenderti cura di qualcosa.

Tra Terra e Cielo

Siediti con la schiena dritta e chiudi gli occhi.

Immagina delle radici che partono dai tuoi piedi e scendono nella Terra. Poi immagina una linea che attraversa le gambe, il ventre, il cuore, la gola, la testa e continua verso il Cielo.

Resta al centro.

Sotto di te la Terra. Sopra di te il Cielo. Dentro di te la vita che li attraversa entrambi.

Respira qualche volta così.

Senti il corpo, il peso, la materia. E allo stesso tempo senti lo spazio dentro di te che osserva, ascolta e riconosce.

Poi ripeti lentamente:

Sono terra che accoglie.
Sono verbo che semina.
Sono vita che genera vita.
Io sono.

Ripetilo tre volte, lasciando che ogni frase scenda nel corpo.

L’acqua

Prendi ora la ciotola con l’acqua.

Guardala per qualche istante. La terra accoglie il seme, ma è l’acqua a iniziare il movimento. È ciò che raggiunge il seme anche quando tu non puoi più vederlo.

Versane lentamente un poco sul terreno e pronuncia:

“Nutro ciò che amo. Do tempo a ciò che cresce. Mi prendo cura del terreno e lascio alla vita il compito di trovare la forma.”

Poi rimani qualche istante in silenzio.

Chiusura

Guarda la candela ancora per qualche istante. Ringrazia te stesso per lo spazio che ti sei concesso. Poi spegni la candela.

Lascia accanto a te la ciotola d’acqua ancora per qualche momento, con l’intenzione che raccolga ciò che il tuo corpo e il tuo spazio hanno bisogno di lasciare andare. .

L’offerta a Madre Terra

Prendi l’elemento scelto per l’offerta.

Dillo chiaramente:

Ti offro ciò che nutre.
Grazie Madre Terra.

Se sei all’aperto:

  • posa l’offerta sulla terra

Se sei in casa:

  • portala fuori e restituiscila alla Terra, appena puoi!

Dopo il rituale

Nelle 24 ore successive:

  • cammina
  • muovi il corpo
  • Disegna, scrivi o colora ciò che hai vissuto e lascia il tuo lavoro in un punto della casa dove puoi vederlo spesso.
Se vuoi puoi ripetere questo mantra quante volte vuoi nei giorni Dal 10 al 14 di Settembre
"Sono terra fertile.
Sono verbo che semina.
Sono vita che genera vita.
Io sono."

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