
L’incontro
Luna Nuova in Toro
Per questa Luna Nuova il rituale è stato pensato per essere passaggio, non per controllare, ma per ricordarsi che in ogni incontro esiste l’incontro con l’altro. Noi siamo il punto, il ponte, il mezzo e la forma attraverso cui avviene l’esperienza. Dall’incontro con l’altro nasce il rapporto con sé.
Serve poco.
Non è l’oggetto che fa il rituale, è l’intenzione che porti.
Se puoi, fallo vicino a una finestra aperta o all’aperto.
Non creare subito silenzio. Prima ascolta ciò che hai intorno. Il rituale parte dall’incontro con ciò che c’è già.
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Occorrente
- una candela
- Una ciotola d’acqua
- un foglio e una penna o dei colori
- qualcosa da offrire alla Madre Terra
- Abiti comodi e leggeri
- Un oggetto fisico da tenere con te (una pietra, un anello, un pezzo di legno… qualcosa che senti tuo)
Le offerte semplici e antiche sono le più potenti:
farina, tabacco, vino, miele, pane, semi, fiori… anche solo acqua.
1. La Preparazione
Prima di iniziare prenditi cura del tuo corpo.
Fai una doccia oppure lava lentamente mani, viso e collo.
Mentre lo fai, immagina di lasciare andare tutto ciò che hai accumulato negli ultimi giorni.
Indossa qualcosa che ti faccia sentire presente e a tuo agio nel corpo.
Ora prepara lo spazio attorno a te.
Apri le finestre.
Fai entrare aria nuova.
Sistema ciò che senti pesante o disordinato.
Poi accendi la candela bianca e appoggia accanto la ciotola d’acqua. Questa non è da bere assorbirà tutta l’energia non necessaria durante questo rituale.
2.Apertura
Siediti in silenzio per qualche minuto.
Non cercare subito pensieri o risposte.
Inizia ascoltando il corpo.
Il respiro.
I piedi.
La pelle.
I suoni attorno a te.
Questa Luna Nuova parla di ricominciare da sé.
Dal rapporto con il proprio corpo.
Dal modo in cui ci prendiamo cura di ciò che sentiamo.
Dal modo in cui incontriamo gli altri e il mondo.
Pronuncia lentamente:
“Scelgo di incontrarmi attraverso ciò che vivo.
Scelgo di ascoltare ciò che sento.
Scelgo di ricominciare da me.”
3.L’INCONTRO
Scrivi lo spazio attorno a te. Puoi farlo da seduto o camminando lentamente.
Ogni volta che qualcosa richiama la tua attenzione, fermati.
Può essere un pensiero.
Un oggetto.
Una sensazione nel corpo.
Un’emozione.
Una memoria.
E chiediti:
“Cosa sto incontrando davvero?”
Lascia emergere, anche se puoi accorgerti di giudicarlo osserva che lo stai facendo. Senza porre controllo.
4. Attraversare
Disegna te stesso così come ti senti oggi.
Non serve essere bravi a disegnare.
Può essere una forma, un simbolo, un colore, una figura astratta, un volto, una linea.
Disegna come ti percepisci ora.
Come vivi il tuo corpo.
Come vivi gli incontri.
Come vivi l’amore, la sicurezza, il valore, la presenza.
Poi osserva il disegno.
E chiediti:
“Dove mi sto trattenendo?”
“Cosa continuo a nutrire anche se mi fa male?”
“Quale parte di me ha bisogno di essere accolta davvero?”
“Cosa significa per me ricominciare da me?”
Ora chiudi gli occhi.
Immagina di camminare incontro a una nuova versione di te.
Non perfetta.
Non migliore.
Semplicemente tu.
Osserva come respira.
Come cammina.
Come si prende cura di sé.
Come parla agli altri.
Come si lascia incontrare dal mondo, tra la gente.
Resta qualche minuto dentro questa immagine.
Poi apri gli occhi e, accanto al primo disegno, crea una nuova immagine di te.
Lascia emergere ciò che senti.
Quando hai finito osserva entrambe le immagini.
Non come distanza tra ciò che sei e ciò che dovresti diventare, ma come un passaggio già iniziato dentro di te.
5. Il mantra
Appoggia una mano sul petto e una verso l’esterno, come un ponte tra dentro e fuori.
Ripeti lentamente per tre volte:
“Nell’accogliere espando.
Nelle profondità elevo.
Nell’incontro, Io Sono.
Chiusura
Rimani ancora qualche minuto in silenzio.
Lascia che il corpo integri ciò che hai sentito.
Prima di chiudere scegli un gesto concreto da portare nei prossimi giorni come atto d’amore verso te stesso.
Qualcosa di semplice, per incontrarti davvero. Nella bellezza che sei.
Spegni la candela (senza soffiare, usa le dita umide o un cucchiaio). Il rito è chiuso. Resta in ascolto del corpo per qualche minuto. Sentiti denso, presente, reale.
L’acqua invece, puoi donarla alla madre terra o gettare l’acqua in un lavandino.
L’offerta a Madre Terra
Prendi l’elemento scelto per l’offerta.
Dillo chiaramente:
Ti offro ciò che nutre.
Grazie Madre Terra.
Se sei all’aperto:
- posa l’offerta sulla terra
Se sei in casa:
- portala fuori e restituiscila alla Terra, appena puoi!
Dopo il rituale
Nelle 24 ore successive:
- cammina
- muovi il corpo
- Tieni visibile ciò che è disegnato, o segnato in una zona della casa dove puoi vederlo spesso.
Se vuoi puoi ripetere questo mantra quante volte vuoi nei giorni Dal 14 al 18 di Maggio
“Nell’accogliere, espando.
Nelle profondità, elevo.
Nell’incontro, sono.”