Rituale Luna Piena in Scorpione

Luna Piena in Scorpione

Maggio si apre così, con un movimento profondo: qualcosa che si chiude, qualcosa che nasce. Le Lune Piene portano luce su ciò che è pronto a emergere, e questa lo fa senza mezze misure.

Non chiede controllo, chiede verità.
Non chiede ordine, chiede di vedere.

Questo rituale nasce da qui: da ciò che si aggroviglia e da ciò che può essere sciolto, un nodo alla volta.

Non è importante avere tutto perfetto. Non è importante avere ogni oggetto, ogni dettaglio.
È importante l’intenzione con cui entri in questo spazio.

Questo è un momento per te. Un momento in cui scegli di fermarti e di guardare ciò che si è aggrovigliato dentro, senza giudizio, senza fretta di sistemarlo. Solo con la volontà di esserci.

Cosa ti serve:

  • Un gomitolo rosso (abbastanza lungo da aggrovigliarsi, può andare bene anche un altro colore)
  • Una candela bianca
  • Uno spazio tranquillo
  • Un’offerta per la Madre Terra: vino, tabacco, farina, grappa o mais

Il rituale

Inizia prendendoti uno spazio di centratura.

Chiudi gli occhi, se ti viene naturale.
Porta attenzione al respiro. Non cambiarlo, non controllarlo. Solo ascoltalo.

Senti il corpo. Senti dove sei.
Senti il peso, il contatto, la presenza.

Rimani qui qualche momento.
Lascia che tutto rallenti.

Quando senti di esserci, accendi la candela.

Prendi il gomitolo rosso e inizia a ingarbugliarlo. Senza logica. Senza ordine. Lascialo intrecciarsi tra le dita, proprio come fanno i pensieri, le emozioni, le situazioni quando si accumulano.

Mentre lo fai, lascia emergere ciò che è confuso, ciò che pesa, ciò che si ripete. Non devi risolverlo. Solo riconoscerlo.

Quando senti che è abbastanza, fermati.
Guarda quel filo. Quello è il tuo mondo interiore in questo momento.

Ora, lentamente, inizia a sciogliere i nodi. Uno alla volta.

Ogni nodo è un passaggio. Non tirare con forza. Non avere fretta.
E mentre sciogli, ripeti dentro di te, o a voce bassa:

“Ogni nodo sciolto, lascio andare.
Fa parte del viaggio.
Lascio che sia”

Se senti che le parole cambiano, lasciale cambiare. Rendile tue.

Potresti incontrare nodi più stretti. Fermati lì. Respira.
Non tutto si scioglie subito. Anche questo fa parte del processo.

Rimani in questo gesto fino a quando senti che qualcosa si è mosso. E continua fino a che non sia tornato un filo Libero.

Il movimento

Quando senti che il processo è completo, alzati.

Lascia che il corpo si muova. Balla se puoi. Senza schema. Senza dover essere bello.
Un movimento che viene da dentro.

Può essere lento, può essere intenso, può essere anche solo un dondolio.
È il tuo modo di lasciare attraversare ciò che si è mosso.

Chiusura

Torna alla candela.
Guardala un attimo.

Spegni la fiamma con le dita, in modo consapevole.
Un gesto diretto. Un gesto presente.

Poi ringrazia.

Ringrazia ciò che hai visto. Ciò che hai lasciato. Ciò che ancora resta.

Se hai preparato un’offerta, questo è il momento di donarla alla Madre Terra, se non hai un prato o un piccolo giardino vicino puoi donare l’offerta anche il giorno seguente. E con poche parole, ringrazia a tuo modo.

Un piccolo esempio:

“Grazie per ciò che sostieni,
per ciò che trasformi,
per ciò che mi permetti di essere.”

Dopo il rituale

Il filo che hai utilizzato non è qualcosa da buttare.

Il giorno dopo puoi riprenderlo e trasformarlo:
puoi farne un piccolo quadro, cucire qualcosa, creare un ricamo.

Dare forma a ciò che hai attraversato.
Portare nel visibile ciò che hai mosso dentro.

Questo rituale non serve a sistemare tutto.
Serve a iniziare a vedere.
E a ricordarti che anche i nodi fanno parte del cammino.

Un abbraccio,
Miki

Se vuoi puoi ripetere questo mantra quante volte vuoi nei giorni Dal 30 Aprile al 03 Maggio
"Lascio che sia
Sciolgo e fondo
e nella resa incontro ciò che sono,
io sono"

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