
Rituale
Ascoltare attraverso l’acqua e la terra
Questo rituale può essere fatto in qualsiasi momento tra il 06 febbraio al 15 aprile2026. È consigliato farlo tutte le sere se possibile, un mantra pratico, un momento per te, per celebrarti per ascoltarti e per amarti.
Questo è un piccolo rito da fare la sera, prima di dormire.
Mercurio in Pesci parla in modo diverso dalla mente razionale: per immagini, simboli, sensazioni. Spesso attraverso i sogni, o attraverso ciò che emerge quando si molla il controllo.
Questo rito serve solo a questo: creare uno spazio perché qualcosa possa emergere.
Cosa ti serve:
- Un bicchiere d’acqua
- Un quaderno o un foglio vicino al letto
- Qualche minuto di silenzio
La pratica
La sera, prima di dormire. Appoggia i piedi nudi a terra o siediti direttamente sul pavimento: senti il il tuo corpo, la gravità richiama verso il basso. La terra ti tiene mentre l’acqua si prepara a parlarti. Rimani per qualche minuto in ascolto.
Tieni il bicchiere d’acqua tra le mani qualche istante, in silenzio. Senti la temperatura del vetro, il peso del liquido.
Porta dentro di te questa intenzione, semplice: “mostrami ciò che ho bisogno di vedere, sapere, sentire.”
Poi bevi lentamente, restando presente al gesto. Senti l’acqua che scende, che ti abita, che diventa parte di te.
Vai a dormire senza aspettative, senza cercare di controllare ciò che arriverà.
Al risveglio, prima di alzarti o parlare, annota qualsiasi cosa sia rimasta: un sogno, un’immagine, una parola, anche solo una sensazione.
Se non hai parole, traccia un segno, una macchia, un cerchio. Non accendere la luce subito; resta per qualche istante in ascolto del tuo corpo.
Mercurio in Pesci spesso parla così: per simboli, intuizioni e attraverso il mondo onirico. Aspetta a trarne subito un significato, Lascia che le risposte arrivino a te senza forzarle.
Il mercoledì delle offerte
Per dare più importanza a questo piccolo rito ti consiglio ogni mercoledì di fare un’offerta alla madre terra.
Prendi un piccolo gesto da offrire alla terra e all’acqua. Può essere:
- Versare alla base di una pianta l’acqua rimasta nel tuo bicchiere della notte: è acqua che ha respirato con te, carichi di ciò che hai lasciato andare nel sonno.
- Versare un po’ d’acqua alla base di una pianta o di un albero.
- Lasciare un fiore, un seme, o anche solo appoggiare le mani a terra per qualche istante.
Non serve fare qualcosa di grande. Serve esserci. Serve sentire la terra sotto i palmi e riconoscere quel contatto come casa. Mentre lo fai, resta in silenzio un momento e riconosci che anche tu fai parte di ciò che vive e si muove, visibile e invisibile.
Un abbraccio,
Miki